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19 dicembre 2013

SIAE, tassa più salata sulla Tecnologia




     Anno nuovo alle porte, ecco che spunta un nuovo rincaro. Grazie ad un emendamento alla legge di stabilità che prevede l’aumento della tassa dell’equo compenso, da gennaio 2014 smartphone, tablet, computer, smart tv e dispositivi elettronici costeranno di più. 


Si  stima che questo aumento porterà oltre 200 milioni di prelievo annuo, introiti che  verranno versati interamente alla SIAE (e gli autori e gli editori che rappresenta) per i mancati introiti derivanti dalle copie private di canzoni, film e quanto coperto da diritto d’autore.

Per Altroconsumo “ Chi acquista musica e film legalmente da piattaforme online paga già i diritti d’autore per poterne fruire e fare copie su un certo numero di supporti: è profondamente ingiusto che paghi una tassa anche su questi stessi supporti, trovandosi così a pagare due volte”. 


Quindi con questo decreto non si farà altro che innalzare le quote già imposte dal precedente decreto Bondi e spingere così l’Italia in controtendenza rispetto all’Europa, dove si sta ridiscutendo alla radice l’equo compenso; in questo modo il Paese penalizzerà ancor di più la propria economia digitale in un momento in cui dovrebbe cercare di guardare al futuro.