Icona RSS Icona-facebook Icona-twitter Follow Me on Pinterest Follow Me on Vimeo

2 febbraio 2014

Google punta sull'Intelligenza Artificiale di DeepMind

È di pochi giorni fa la notizia dell'acquisizione, da parte di Google, di una start-up britannica attiva nel mondo dell'Intelligenza Artificiale, la DeepMind. Se vi state chiedendo quanto possa aver pagato per una piccola azienda semi-sconosciuta, probabilmente rimarrete sorpresi: circa 400 milioni di dollari.

Dopo aver già effettuato altre sette acquisizioni nel settore dell'intelligenza artificiale, questa operazione, la più costosa mai effettuata da Google nel Vecchio Continente, conferma quali siano i progetti di Mountain View per il prossimo futuro.

Non molto tempo fa Google aveva sviluppato una rete neurale digitale in grado di riconoscere, guardando diversi video di YouTube, i gatti presenti nelle immagini, distinguendoli autonomamente. L'aspetto più importante è come il riconoscimento avvenisse non grazie ad un algoritmo specifico, quanto ad un vero e proprio apprendimento portato avanti dall'IA, in maniera analoga a come gli aspirapolvere robotici apprendono la disposizione dei mobili del nostro salotto, senza che nessuno gliel'abbia mai insegnata.

Questo è il campo di ricerca di DeepMind, che, sebbene non abbia ancora prodotto alcuna proposta commerciale, vanta importanti risultati nel campo della formazione delle Intelligenze Artificiali. Le prospettive per Google, quindi, sono letteralmente infinite; prevedibilmente, i primi risvolti potranno interessare le tecniche di riconoscimento automatico: ad esempio, le modalità con cui YouTube, società di Google, controlla i contenuti caricati dai propri utenti, o ancora migliorare l'esperienza d'uso con Google Talk, adattandosi alle abitudini dell'utente.

Quel che è certo è che, dopo i nostri telefoni, tutto ciò che ci circonda sta diventando sempre più smart. E la tecnologia non può più prescindere dallo sviluppo di questi cervelli elettronici, la cui età d'oro sembra appena cominciata.