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19 febbraio 2014

Il roaming fa perdere 300 milioni di utenti


Secondo un’indagine condotta da Eurobarometro su 28mila cittadini Ue, il 94% degli europei che viaggia al di fuori del proprio paese fa un uso limitato di servizi dati via cellulare,


come i social network, a causa dei costi di roaming applicati dalle società di telecomunicazioni.

La Commissione europea calcola che le società di Telecomucazioni stanno rinunciando un mercato di circa 300 milioni di utenti a causa delle loro attuali politiche dei prezzi, con effetti negativi sull'indotto, come le società che producono applicazioni. 

Secondo i risultati dell’indagine (si consulta QUI), a causa dei prezzi del roaming il 47% degli utenti non usa mai il cellulare per collegarsi a internet in un altro paese Ue; solo 1 utente su 10 consulta le e-mail come se fosse a casa; più di un quarto degli utenti spegne il cellulare quando viaggia all’interno dell’Ue; milioni di persone inviano Sms, invece che telefonare. 

Rispetto a chi si sposta saltuariamente, è più probabile che proprio i viaggiatori abituali, ossia la fetta più redditizia di questo potenziale mercato, disattivino il traffico dati del cellulare quando sono in roaming. 
La Commissione attribuisce questo fenomeno al fatto che sono meglio informati sui costi reali del traffico dati in roaming in Europa rispetto a coloro che viaggiano meno spesso. 


Per Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, si tratta di cifre «francamente impressionanti. È evidente che dobbiamo completare l’opera eliminando i costi del roaming. I consumatori riducono all’osso l’uso del cellulare, comportamento che non ha alcun senso nemmeno dal punto di vista delle compagnie telefoniche».
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