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18 marzo 2014

Case stampate, iniziano i lavori!


Se da un lato si lavora per portare le stampanti 3D nelle nostre case, dall'altro c'è chi ha pensato di utilizzare le 3D printer per costruirle, le case.

Fino ad ora sono state utilizzate per le attività più disparate, dalla creazione di custodie per cellulari, alla produzione di protesi su misura; uno studio di architettura olandese, DUS Architects, ha portato la stampa 3D ad un altro livello.

L'idea di sfruttare la praticità delle stampanti 3D per la creazione di manufatti su larga scala non è nuova, circolano difatti diversi progetti di case polimeriche, stampate livello su livello. Un metodo analogo è tra l'altro alla base dei piani di colonizzazione della Luna, che prevedono la creazione in loco delle celle abitative con l'utilizzo di grandi stampanti.

Quello che ha frenato il passaggio dalle idee al prodotto finito è la velocità del processo, troppo lento, allo stato attuale, da pensare di stamparci un'intera casa. Il team olandese ha così pensato di realizzare un edificio modulare, stampando singolarmente i pezzi per poi assemblarli.

Per velocizzare ulteriormente il processo, i moduli sono alleggeriti da una struttura a nido d'ape che verrà, a montaggio ultimato, riempita da una speciale schiuma. Indurendosi, la schiuma darà la solidità e la rigidità necessarie per la stabilità della casa.

Il cantiere, ossia un container modificato per diventare un'enorme stampante, è aperto è visitabile, in quel di Amsterdam, alla modica cifra di 2,5 €, audioguida inclusa. Per quanti non avessero in programma di recarsi nel Paese dei tulipani, di seguito il video sulla realizzazione dell'opera: